Guestbook


Max Perucchi 

Signor Calanca

Ho visto sul internet (pagina di LEICA) che lei a fatto delle foto
meravigliose che sono come viventi. Io sono anche un appassionato per LEICA.
Vorrei domandare quale filmi lei daopera dentro e fuori e anche per fare le
foto in bianco e nero. Avrei la gioia di rivedere le sue foto sul internet
che sono stupende.
Cordiali saluti
Max Perucchi


germano prati 

bellissimi i ritratti, non ho mai provato ad usare in questo modo il 21mm per mè è una novità, ho visto anche usare alternativamente il summicron e il summilux, le mi piacerebbe avere da lei un parere sull’uso dell’uno e dell’altro, quando è consigliato uno piuttosto che l’altro e quali sono i limiti di ciascuno a certe focali, spero in una risposta


Marco Baracco 

Immagini quasi “”caravaggesche””, un punto di vista che mi è congeniale, ottiche luminose, diaframmi aperti e composizione seria. La luce che esce dalle sue fotografie ha una carica poetica che da tempo non avevo più trovato.

Cordialmente.
Marco


Andrea Ranalli 

“Sono arrivato al sito da un link sul forum Leica e devo farle i miei complimenti, veramente delle belle foto di respiro “”classico””.

Cordialmente
Andrea

http://www.andrearanalli.com


Edoardo Rossetti 

Sono stato la settimana scorsa a New York, mi anno portato a cena nella 57 street, ho letto Leica Gallery e sono entrato, Vanni sei grande, ho trovato dei tuoi libri e ho visto delle tue foto (che già conoscevo). Complimenti , te lo dicevo che prima o poi avresti sfondato ! Ciao Edoardo.


Mario Martino 
This entry is awaiting moderation.


Mario Grazioso 

Con infinita ammirazione, per il tuo saper cogliere l’anima dei momenti e delle persone
che ritrai.
Mario Grazioso


vincenzo santangelo 

Dopo aver setacciatto il suo sito mi accorgo di aver seguito un corso intenso e , d’alto livello, di fotografia. Grazie, spero di rivederla a settembre quì ad Arezzo.
Vincenzo


Temuri 

Veri Nice Site…


Roberto Piero Ottavi 

Le tue foto hanno un taglio che è squisitamente tuo , ricordano vagamente le buone care foto di un tempo e quasi pongono fotografo e soggetto all’interno di una situazione più pittorica che fotografica.
Le persone si possono fotografare in tanti modi , il mio è quello che presuppone quasi sempre la sorpresa e comunque non la posa nella ricerca di un momento assolutamente non preparato , il tuo è praticamente all’opposto con tutti i rischi di non spontaneità che comporta.
Io scatto quasi sempre prima di chiedere mentre tu , con una delicatezza d’altri tempi , domandi sempre prima di scattare e le tue immagini hanno un sapore diverso : non quello dell’attimo rubato ma quello della consapevolezza del “”momento fotografico”” da ambo le parti. Nelle tue immagini si avverte sempre una situazione di accordo-complicità e l’atmosfera che ne deriva è sempre di consapevole profonda serenità.


Roman Paolo 

Arezzo. Cronaca di una giornata passata assieme ad un Maestro. Indimenticabile!! Cosa dire di più se non un caloroso GRAZIE!!!


Maurizio Frare 

sono un ammiratore “sfegatato” della fotografia di Vanni Calanca, ma questo non mi ha mai impedito di analizzare a fondo le reali motivazioni di tanto entusiasmo. In particolare mi sono spesso chiesto quali potessero essere le chiavi segrete del suo successo presso un’ampia schiera di fotoamatori cosidetti evoluti: infatti, la sua non è la fotografia dei soggetti “importanti” dai grandi contenuti sociali e neppure la fotografia dei divi del cinema e della televisione o delle donne affascinanti. Il suo cavallo di battaglia è rappresentato dal cosidetto “ritratto ambientato”, in cui troviamo rappresentati personaggi appartenenti a tutte le categorie sociali; non sono personaggi conosciuti o particolarmente famosi, perchè l’intento dell’autore non è di mettere la fotografia al servizio del soggetto, ma di mettere il soggetto al servizio della fotografia. La grandezza della sua arte fotografica non poggia perciò sull’abilità di saper valorizzare temi fotografici “forti”, ma sulla innata capacità di saper cogliere, nell’attimo fuggente di uno scatto, l’intima essenza di un soggetto, sia esso persona o paesaggio naturale, che si rivela al fruitore attento dell’immagine attraverso la percezione di un rapporto intrigante tra luce ed ombra e tra le diverse gradazioni del colore, che solo gli obiettivi Leica sanno restituire nella loro interezza. Dunque, una fotografia che si costruisce da se stessa, senza bisogno di rappresentare la realtà secondo un’interpretazione dettata da ideologismi, ma unicamente guidata da uno spiccato senso di umanità.


Enrico 

Ma che bello Vanni, appena letto sul forum del tuo sito mi sono precipitato!!!!
che dire che non sia già stao detto a proposito delle tue fotografie?
belle? non basta!
emozionanti? quasi ci siamo
è più bella e più vivibile la vita sapendo che ci sono persone come Vanni Calanca che ti regalano momenti emozionanti. Grazie
un caro saluto
Enrico


Mario Grazioso 

Un saluto a Vanni che ci ha fatto crescere
con le sue foto e le sue visioni.
Grazie Maestro,
Mario Grazioso


Roberto Cocco 

Conosco molto bene le foto di Vanni Calanca,avendo i suoi libri, eppure ogni volta che vedo i suoi scatti non posso fare a meno di rimanerne affascinato!!
Le sue foto sono semplici, di una semplicità disarmante ma comunicano una umanità straordinaria e un “”senso del bello”” unico!


francesco rosato 

La percezione della bellezza dipende dalla simmetria e dall’armonia degli elementi; a volte basta un piccolo scarto in più o in meno per rovinare il tutto. Nelle foto di Vanni questo scarto non c’è. Ecco perchè le sue foto le guardi, poi le riguardi e poi ancora ed ogni volta ti piacciono di più. Lo considero un Maestro.


marino fregni 

molto interessante saluti fregni m.


renzo caramaschi 

vanni è un maestro dell’immagine,mai banale,immediato nel suscitare emozione con grande senso dell’equilibrio delle sue foto.Richiama l’attenzione sull’insiemr ma anche sui dettagli.Educa ad osservare,valutare,riconoscere con senso critico mai scontato.Un rinnovato piacere,un’attesa per nuovi lavori che vorremmo poter osservare quanto prima.


norma ateca 

tanti saluti a vanni calanca, le sue fotografie sono bellisime , me piacche moltissimo la qualita, espressione dela gente lui é unico !!!
saludos desde argentina, norma


Giuseppe Ciccarella 

La realtà, è quella che appare nelle foto di Vanni, ho sentito alcuni sostenere che le foto di Calanca non sono altro che immagini di persone messe lì in posa e fotografate. Ma se si guarda con attenzione, senza preconcetti o peggio invidie, si vedono con facilità, gli sguardi spontanei dei “”soggetti”” nulla di artefatto ma in loro si nota tutta la forza empatica “”del”” Vanni, non è cosa da poco. Io la considero come una grande qualità umana che va al di là della semplice e pura tecnica o capacità fotografica, guardando le foto di Calanca si può entrare nell’intimo di chi l’ha scattate, quasi riuscendo a godere della persona con cui nella realtà si riesce subito ad entrare in relazione anche al primo incontro, e scusate se è poco. Prima di essere fotografo, è persona con peculiarità apprezzabili da chiunque, anche da chi dice storcendo il naso ha da ridire chissà cosa delle sue foto.
Saluti da Giuseppe Ciccarella, spero ci si veda ad Arezzo.